Povero Silvio!

19 maggio, 2009 di icio

Ultimamente a Silvio non ne va bene una. Tra Mediaset in calo di ascolti, Veronica che lo mola, Fini che fa il comunista mancava solo il processo Mills. In realtà la condanna al processo d’appello era scontata.

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L’indecisione

17 aprile, 2009 di icio

Ultimamente ho delle paranoie che rasentano il ridicolo: cosa votare alle europee?

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Shot

16 aprile, 2009 di icio

Saluto i lettori del Giornale – ha detto Santoro – che ci dedica quattro o cinque pagine al giorno. Berlusconi ci divide ma io vi adoro anche se a volte non vi capisco. Ricordo battaglie memorabili in nome della liberta’ di satira, quella ad esempio per le vignette su Maometto. Eppure questo fronte si scioglie e se la prende con il nostro Vauro e con Annozero. Ma fate un errore come Aldo Grasso che parla di televisione come Vespa di cavalli. E allora fate come Fede che ha capito che, se non ci fosse Annozero, Berlusconi non vincerebbe. E dunque noi siamo un Tg4 fatto bene. Lasciateci quindi lavorare: Vauro, che ora e’ San Pietroburgo, tornera’, Berlusconi vincera’ e tutti saremo contenti¹

Che dire? Bè lol!

1- Tratto da http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=115016

Terremoto ad Annozero: “crolla” Vauro Senesi

15 aprile, 2009 di icio

La “faziosità” di Santoro fa ancora discutere. In seguito alla puntata di giovedì e alle relative polemiche Vauro Senesi, vignetista del Manifesto e collaboratore del programma, è stato sospeso.

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Il Gioco Delle Parti (post scriptum)

13 marzo, 2009 di icio

Ecco il video di De Magistris su Exit:

Qui il Piano di Rinascita Democratica su Wikipedia o in formato pdf, un articolo sulla massoneria nel padovano, e un’altra cosa interessante sulla nuova P2.

Il Gioco delle Parti

13 marzo, 2009 di icio

Berlusconi da del catto-comunista a Franceschini e quest’ultimo replica con clerico-fascista. Ho l’impressione che il piduista-mafioso voglia aiutare il Pd a riprendere voti andando a consolidare quel punto del Programma di Rinascita Democratica della Propaganda-2 di Licio Gelli che parla di bipolarismo. Va aggiunto, poi, che De Magistris, il pm dell’inchiesta “Why Not”, ha recentemente dichiarato di essere stato fermato e trasferito per aver scoperto una nuova P2. Indagati vi erano anche Mastella e Prodi. Almeno fino al momento in cui l’indagato (Mastella) ha deciso il giudice per lui competente (che si può dire se un ladro si sceglie il giudice?). Che Mastella e Prodi, e quindi per traslata fantapolitica anche il Pd, facciano parte di questa nuova P2? Lo sapremo fra 50 anni…

Storia di una morte annunciata

19 febbraio, 2009 di icio

Cara Storia,

Berlusconi

il tuo essere tutto e sempre forse ti rende indifferente o poco preoccupata agli accadimenti di questo tuo piccolo frangente ma qui e ora il mio paese sta vivendo il suo più buio periodo storico.

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“Un giorno perfetto” di Ferzan Ozpetek

11 settembre, 2008 di merigei

A chi ancora non ha visto il film dono un prezioso consiglio: usa i tuoi soldi, piuttosto, per comprare un pesciolino rosso che morirà dopo una settimana, come tutti i pesci rossi di questo mondo.

piccola premessa: Anche quest’anno sono andata al Festival del cinema di Venezia, e dato che puntualmente ogni singolo anno mi sparo la bellezza di 6 film al giorno per 10 giorni consecutivi discutendo con esperti riguardo ai film visti..ormai, diciamo, un po’ di occhio tecnico me lo sono fatto, volente o nolente.

“Un giorno perfetto”, a mio avviso, non è un bel film. è una pellicola male utilizzata, uno spreco di tempo.

discutendo, appunto, ci siamo accorti che i difetti di questo film superavano di gran lunga i pochi pregi. il difetto peggiore è la sensazione ambigua, ma allo stesso tempo netta, che Ozpetek ci stia un po’ prendendo per il culo. come a dire (cito il Marcese del Grillo) : “spiacente ragazzi, ma io sono io, e voi non siete un cazzo”. non sembra proprio di stare davanti allo stesso regista de “Le fate ignoranti”. dove sei finito, Ferzan??

ma scendiamo nel dettaglio:

LA TRAMA: famiglia di divorziati; lui è un maniaco depressivo che fa la guardia del corpo ed ha una pistola personale, lei è una zoccola, i due bambini non accettano la separazione, la nonna è una chiromante. durante il giorno perfetto lei viene licenziata, il marito la stupra, lei vaga per la città, il marito va a casa della nonna chiromante e prende i bambini, lei li cerca e quando sa che sono col padre NON va mica a prenderli, no! macchè, si piglia un gelato alla crema con una sconosciuta. lui arriva a casa sua e ammazza i bambini, poi si suicida.

ora, io non ho letto il romanzo della Mazzucco (magari è brutto pure quello), ma con una tematica del genere Ozpetek avrebbe potuto fare un bel film, no? no. nessuna analisi introspettiva, niente viene approfondito, non c’è volontà di penetrare fino in fondo ma solo di mostrare una storia, e questo, alla storia, ha fatto molto male. in più, orde di personaggi totalmente inutili affollano il film con discorsi privi di senso che vorrebbero avere una patina filosofica (?) ma che risultano solo arroganti monologhi messi lì per impressionare lo spettatore (?). non c’è connessione, non c’è uno straccio di tentativo di comprensione, non c’è niente di interessante…

I PERSONAGGI E GLI INTERPRETI: resta incomprensibile la scelta di Ozpetek di far interpretare a Mastandrea il ruolo del padre depresso. è un personaggio che non gli appartiene, e, infatti, Mastandrea è sacrificato, e il risultato è che a conti fatti la sua interpretazione, purtroppo, resta un po’ sotto le righe. per non parlare della Finocchiaro, relegata a una particina minuscola che dura 1 minuto… andiamo, la Finocchiaro è un’attrice bravissima (lo abbiamo scoperto tutti con “Mio fratello è figlio unico”), farle fare il capo dei carabinieri che entra in casa e prende atto della strage avvenuta.. mah. la Ferrari non è male, mentre sono assolutamente terrificanti la Grimaudo e la Guerritore…atroci…atroci!!! ma credo che la colpa sia, ancora una volta, delle pessime scelte del regista. voglio dire.. se nel romanzo ci suono personaggi e scene palesemente poco adatte alla resa filmica, tagliale via…!! un film non è un romanzo, nel romanzo per ogni personaggio ci sono almeno una decina di pagine, ci sono parole che descrivono e danno un senso alle scene a ai protagonisti di quelle scene. in un film, o hai degli attori straordinari che, nonostante lo spazio minimo, fanno un capolavoro, oppure lascia proprio perdere.. soprattutto non s’è capito che cazzo c’entra la storia lacrimosa della Grimaudo (giovane sposa di un politico corrotto) e la faccenda del figlio che dice al padre (il politico) “io non sarò mai come te” ecc ecc ecc… dai..taglia ’ste scene inutili..

LE SCELTE STILISTICHE: concedo al regista il fatto che la prima parte del film non è tutta da gettare, ma dulcis in fundo, Ozpetec, da metà film in poi, ci regala delle scene di una banalità sconcertante, al limite dell’offensivo. una su tutte: come ci dice che i bambini sono morti? qual è l’inquadratura più mortalmente classica del cinema quando si rappresenta la morte? la mano che penzola. e PUNTUALMENTE ecco che Ozpetek ci rifila la mano penzolante del bambino, tutta zozza di sangue, che ondeggia giù dal divano. e, per rendere tutto ancora più lacrimevole, ci piazza sotto (come a dire, a sottolineare che è proprio caduta) la biglia con un pescetto rosso dentro. ma insomma…!!! Ferzan, per dio, c’hai una certa età! queste cose non dovresti farle più!  che nessuno mi dica che cercava di mostrare la morte con delicatezza… lo diceva già Umberto Saba: la rima più difficile del mondo è “fiore-amore”. solo un genio può permettersi di utilizzarla senza risultare banale.  e qui, Ozpetec, hai sprecato una bella occasione…

concludo, piena di amarezza, dicendo che è proprio un peccato che ogni anno i film italiani in concorso facciano sempre schifo (nemmeno Pupi Avati ha sfornato un capolavoro…).

vi suggerisco, invece, di andare a guardare “MACHAN” di Uberto Pasolini (produttore di “Full Monty”), un film entusiasmante, dinamico e divertente :)   ovviamente, presente al Festival nella sezione “giornata degli autori”; in questa sezione i film vengono scelti da una giuria di critici cinematografici, e non da quei quattro beoti che selezionano i film in concorso. si vede sempre la differenza… con un po’ di esperienza, al Festival si impara anche a scegliere in base alle giurie. scriverò a breve dei bellissimi film che ho visto, e che, spero, usciranno anche nelle sale italiane.

MACHAN, di Uberto Pasolini

delitto in interno familiare

5 settembre, 2008 di merigei
lui
disse a lei
spegni la tivù
non ne posso più
No non la spengo
rispose lei
son fisime le tue
E lui
le spense tutte e due

Una leggenda chiamata Di Pietro

19 agosto, 2008 di icio

Girovagando per la rete mi sono imbattuto in un articolo della Casa della Legalità che mi rende triste e deluso. L’articolo riporta accuse di vario genere all’onorevole Antonio Di Pietro.

Confronta col punto sette!

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