Ora anche il Pd ha proposto una legge sulle intercettazioni, forse hanno pensato che gli attacchi alla democrazia del dittatore-mafioso non fossero sufficienti. Ancora devo leggere la proposta quindi parto prevenuto, diciamo sapendo che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Sarà sicuramente una legge più blanda di quella del centrodestra, che arrivava al carcere per le pubblicazioni delle intercettazioni, ma sarà comunque un limitare la libertà di stampa. Chi difende quest’idea assurda, cioè meno intercettazioni sui giornali, parte sempre dicendo che si tratta di una legge per difendere la privacy dei cittadini, che continuano a veder pubblicate le loro conversazioni sui giornali, anche quelle che non hanno nulla a che vedere con l’indagine. Il problema è che le intercettazioni pubblicate sui giornali non sono mai state quelle di privati cittadini ma quelle di politici che non avevano conversazioni private su cose private ma su scalate bancarie! Il Pd spaccia per legge giusta una proposta anti-democratica e mi vengono i brividi pensando che si tratta del maggior partito di opposizione. Il problema è che i partiti da troppo tempo fanno affari più che politica e il vuoto legislativo che limiti il loro strapotere non può essere colmato da loro stessi (sarebbe come se B. facesse una legge sul conflitto d’interesse, sai che risate?) ma da una rivoluzione, una protesta dal basso o da una profonda crepa che abbatta finalmente questo muro di merda.