Se vi state chiedendo quali siano queste parole così orribili, quali orrendi tabù abbia profanato Grillo, ecco la risposta:

La Bindi, che problemi di convivenza con il vero amore non ne ha probabilmente mai avuti, ha negato persino la presentazione di un documento sull’unione civile tra gay.

viaBlog di Beppe Grillo

Il Pd continua a fare certe figure di sterco a dir poco imbarazzanti. Fossi in loro leggerei prima di commentare.

Da un po’ di tempo la mia vita virtuale, o meglio il mio impegno “culturale” su internet, si era separato in vari blog. Lo stalking che stavo perpetrando nei vostri confronti, quindi, risultava sporadico ed inefficace. Ecco perché ora mi ritrovo a cancellare gli altri blog, ad importare gli articoli e a resettare un po’ il tutto. Alcune cose non ci sono più, ad alcuni articoli manca l’immagine, il link o li video a cui magari si riferiva. Vabbè, non importa.

Oramai possiamo dirlo: Napolitano è senz’altro il peggior Presidente visto finora. Ha firmato tutte le leggi ad personam senza battere ciglio, nonostante la loro  incostituzionalità fosse palese. Ma non dovrebbe tutelare la Costituzione? E ciononostante firma Lodo Alfano, Scudo fiscale e Legittimo impedi-mento?
Poteva bastare e invece il nostro caro ex destra PCI è andato oltre. Vi ricordate tutto il trambusto sul testamento biologico? Ad un certo punto B. annuncia di voler presentare una legge ad hoc – stranamente pro vaticano, ma non è questo il punto – e lui che fa? Annuncia che una legge del genere, con quei contenuti, non l’avrebbe mai firmata. Chiamatela pure inezia se volete, ma un Presidente avrebbe dovuto osservare la Costituzione, aspettare l’iter legislativo e casomai rimandarla indietro con le motivazioni. Con un annuncio del genere è entrato a gamba tesa nel potere legislativo (per il momento lasciamo pure perdere il fatto che il potere legislativo e quello esecutivo si siano uniti in un focoso amplesso antiilluminista).


Un PdR dovrebbe anche essere al di sopra delle parti, che negli usi della nostra aristocrazia politica si trasforma in una sorta di papato. La politica ostacola da più di vent’anni il corso della giustizia? Si sa, i ladri tendono a non amare i giudici. Lui però non vede e dice ai giudici di non cercare troppa visibilità.
Ora, dopo una così brillante carriera, ostacola un’indagine. Ma non un’indagine qualsiasi – di Woodcock o di De Magistris, per dire – ma l’Indagine con la i maiuscola, quella sulla trattativa stato-mafia. Secondo alcune intercettazioni – di terzi – è inter-venuto in prima persona per fare pressioni e migliorare la posizione di un indagato in seno all’indagine.
Chi occupi la poltrona di Presidente necessità di una caratteristica molto semplice: non essere mai stato in Parlamento, o almeno non esserlo stato nella legislatura precedente. Solo così potrà veramente essere al di sopra delle parti, fermare gli eventuali abusi o anche semplicemente capire quando è il caso di dimettersi.

Le Plait du Jour è un disco dei Grand Funk Railroad, rock band anni ’60. Il gruppo in sé spacca di brutto, è energico e preciso (vi sfido a confrontare il batterista Don Brewer col deificato Bonham), le linee di basso sono rock ‘n’ roll allo stato puro e la voce è esaltante. Pluribus è del ’71 ed è senza dubbio uno dei loro album più riusciti; è l’ultimo ad essere prodotto da Terry Knight e rappresenta quindi un passaggio fondamentale nell’evoluzione musicale del gruppo.
Beh, bando alle ciance, potete ascoltarlo intero su youtube
http://www.youtube.com/watch?v=p2y_SGGHTi4

Credo che comincerò a stilare una lista delle parole che odio, cominciando da demagogia. Usata dai politici per offendere l’avversario – ultimamente si usa contro Grillo e il 5 Stelle – deriva dal greco, e più precisamente da demos “popolo” e agein “trascinare”. In origine indicava l’arte di guidare il popolo, e prese successivamente valore denigratorio. Perché la odio? Non lo so con certezza ma continuo a chiedermelo. Forse perché viene usata troppo spesso e a sproposito? In fin dei conti trascinare o guidare il popolo significa, in qualche misura, ascoltarlo. Certo bisogna stare attenti, non sempre i cittadini hanno le idee chiare e a volte hanno opinioni o idee contrarie ai loro stessi interessi senza neanche saperlo. Tuttavia, che diritto hanno questi politici di usare una parola simile quando sono loro stessi i fautori di tale degenerazione? Tanto per fare un esempio, non vi fa ridere che il centrodestra parli di lotta al precariato quando furono loro stessi ad approvare l’attuale legge sul lavoro?
In una lettera al Corriere Casaleggio chiarisce la sua posizione nel Movimento 5 Stelle: ha partecipato a tutta la rivoluzione di Grillo, dai Meetup, ai V-Day fino al Movimento stesso. I sospetti, quindi, della sua longa manus sul comico genovese, almeno in teoria, vengono a cadere anche se personalmente continuo ad avere qualche semplice perplessità. Non trovo nulla di male in tutta la spiegazione, nel rapporto Casaleggio-Grillo e nell’aiuto del primo al secondo, ma perché tutte queste cose vengono chiarite solo ora? È da anni che girano voci e dubbi sul loro rapporto, e alcuni giornalisti l’avevano già fatto notare. L’ultimo atto, che mi chiarirà il rapporto di Casaleggio col 5 Stelle, sarà la sua eventuale discesa in campo. Si candiderà col Movimento al Parlamento nazionale?
Immagina di avere una cotta per una ragazza, e di uscirci assieme. C’è un turning point in una situazione del genere che cambia tutto: è il momento dell’esplicito. Chiedendole di uscire espliciti un tuo desiderio, e lei, dicendoti di sì, esplicita il suo. Portiamo tutto questo gioco dell’esplicito nel Pdl. Per vent’anni B. e i suoi amici hanno negato l’esistenza del conflitto d’interesse e ora elemosinano il presidenzialismo in cambio di una legge sul monopolio Mediaset. Non stiamo qui a dire quanto ci sentiamo presi per il culo – tanto – ma ricordiamo che l’esplicito comporta non pochi problemi. Chiedendo questo scambio hanno ammesso l’esistenza del problema, che è un po’ l’inizio della fine. Quando lei ti dice di sì, entrambi sapete e allo stesso tempo sapete di sapere.
Alcuni rapporti diventano meno interessanti quando escono dall’implicito, anche il rapporto con gli elettori.